Scelta del mese di GIUGNO / LUGLIO
LUGLIO 2008
INTERVISTA al sig. Alessandro COSTA (enologo)
Ci racconti brevemente la storia della Sua Azienda
L'azienda da oltre 100 anni produce vino in Piemonte e più precisamente nella zona del Roero. Da una decina di anni l'azienda è sempre più riconosciuta a livello nazionale per i suoi prodotti di altissima qualità.
La nostra azienda si trova nella regione collinare, a sinistra del Tanaro, chiamata Roero, caratterizzata da terreni sabbiosi di colore giallo-ocra per la ricchezza di sabbie contenenti fossili marini.
I vini da noi prodotti nascono da circa 7 ettari di vigneti in posizioni privilegiate e da vitigni selezionati.
La coltivazione e la vinificazione, praticate da molte generazioni, sono di tipo tradizionale anche se vengono effettuate con le più moderne tecnologie.
Un commento sull'influenza del territorio sui vostri vini
Per noi il territorio è importantissimo, serve per rappresentare un’azienda e i suoi vini rendendo unico quello che un produttore è in grado di estrarre e di portare successivamente al consumatore. Una persona deve riuscire quando degusta, chiudendo gli occhi, a trovarsi immerso nelle nostre dolci colline e sentire la passione che dall’agricoltore fino all’enologo c’è e sempre ci sarà per poter ottenere un vino di altissima qualità. Potrei essere considerato un po’ eclettico ma per me ogni bottiglia è un pezzo di una mia vigna.
Com'è stata l'annata 2007 per la qualità dei vini?
Per quanto riguarda quest’ultima annata ne sono veramente felice. E’ sicuramente la nostra migliore annata degli ultimi vent’anni, è pur vero che è stata siccitosa ma la pioggia che è scesa nell’ultima decade di agosto ha permesso una maturazione perfetta e quindi un equilibrio più che ottimale tra tutti i componenti dell’acino sia per i vini bianchi sia per quelli rossi, permettendo di ottenere dei prodotti di altissimo livello.
Quali sono i punti di forza e le prospettive future della sua azienda?
Sicuramente un punto di forza è la mia entrata definitiva in azienda, per proseguire quello che ha già fatto mio padre in questi anni, naturalmente con un tocco di tecnologia e nuove tecniche che permettano l'aumento della qualità. Secondo punto è continuare a far leva sul territorio per poter produrre vini tipici e permettere alla gente di capire da dove proviene, in quanto siamo zona protetta dall'UNESCO. Per quanto riguarda l'azienda ci sono ottime prospettive, la qualità sempre maggiore sta iniziando a farci apprezzare sia sul mercato italiano ma soprattutto estero e anche con un tocco di fortuna speriamo che vadano a buon fine i nostri sforzi.
Quali sono gli investimenti futuri su cui puntare per lo sviluppo?
Sicuramente la costruzione di una cantina in quanto per fortuna e purtroppo lo spazio a nostra disposizione è sempre meno e per poter lavorare bene non si deve operare in spazi angusti ma potersi muovere liberamente con tutti i macchinari.
Altri investimenti saranno sicuramente delle nuove macchine enologiche per restare sempre al passo con i tempi ma nel rispetto della tradizione e poi sicuramente investimenti a livello di immagine e quindi di marketing.
Come affrontare la comunicazione della Vs. Azienda?
Come per tutte le piccole aziende il budget a disposizione non è elevatissimo e quindi bisogna saperlo sfruttare al meglio, partecipando a eventi mirati, facendosi conoscere tramite web perchè questo è sicuramente il futuro e tramite degustazioni presso gli operatori del settore.
Cercare di essere presente sulla maggior parte delle guide, ma soprattutto il passaparola che a parer mio è ancora l'arma migliore.
I mercati internazionali rientrano nei piani della sua azienda e quali?
Sicuramente il mondo non è rappresentato solamente dall'Italia, devo dire che però non è affatto facile riuscire a entrare e sfondare in nuovi mercati in quanto la concorrenza è molto agguerrita.
Come Europa stiamo puntando su Germania e Svizzera due stati che sono risultati molto interessati ai nostri prodotti, e per quanto riguarda i nuovi mercati sicuramente l'Europa dell'Est e i Paesi asiatici (India e Giappone).
Quali sono le sfide del settore vitivinicolo italiano per i prossimi anni?
Ce ne saranno parecchie sia per quanto riguarda la competitività con Paesi stranieri che stanno emergendo nella produzione come la Cina e sia con quegli Stati che si sono già affermati come Australia, Cile e California.
Inoltre si dovrà lottare anche all'interno del nostro Paese perchè scandali come quello che è successo al Vinitaly non si possano ripetere e che il consumatore possa essere tutelato e avere la sicurezza che con qualsiasi prodotto acquistato sia stato seguito il giusto iter.
Un suggerimento ai produttori
Non demordere mai che prima o poi sarà anche il vostro turno e continuare a lavorare nell'onestà e vedrete che prima o poi riuscirete a farvi notare.
Un consiglio ai consumatori?
Non fermarsi soltanto all'etichetta o al nome del produttore perchè ci sono moltissimi piccoli produttori in cui potrete trovare qualità ottima a prezzi onesti.
Grazie al sig. Alessandro COSTA per il tempo che ci ha dedicato.